domenica 6 novembre 2011

Sgargianti pillole.

Buona giornata. 
Sicuramente vi starete chiedendo qual buon vento mi spinge ad aprire un blog proprio in tempo di crisi. Beh, la risposta esatta non è la A (depressione) e non è la B (bisogno di coccole virtuali). E non è nemmeno la C (ora manco di immaginazione).
Ecco, la verità è che non ci sono opzioni chiare, messe -diciamo così- nere su bianco. La brezza dell'indipendenza è come una bomba radioattiva che scoppia e, in modo ancora più rapido di un fulmineo effetto domino, provoca conseguenze significative in un raggio abbastanza ampio di territorio circostante. Nel mio caso, ciò che è stato contaminato dalle radiazioni è il mio modo di vedere tutti voi; se prima indossavo un paio di mediocri occhiali grigi che non pulivo da anni, ora ne indosso uno giallo canarino, e ne ho altri 10 di ricambio, tutti di colori diversi, per ogni volta che la realtà così com'è (!) mi provoca qualche odiosa smorfia di disgusto sul viso.
Certo, non bastano degli occhiali per cambiare il mondo. Non certo il vostro, il nostro. Ma il mio si!
C'è chi dice che "se cambi te stesso, cambi il mondo intero" e, in effetti, assumendo ciò come vero, è palese dedurre che è da un po' di crisitempo che nessuno si cambia le mutande, ed ecco che, di conseguenza, ci troviamo tutti nella merda. Ma basta pessimismi! Io vivo felice in questo fantapaese, voi no?! Nemmeno tu, Lupo Lucio? Per mille pigne, (sub)cittadini, va tutto bene! E anche se fossimo tutti nella me*da, MA che problema c'è?
D'altronde lo diceva anche Faber, che "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"

Ecco, mannaggia, che di nuovo il logos mi porta a codeste digressioni spiacevoli.
Ma non mi preoccupo, sorrido e indosso questo vetrato rosa schocking.

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